Guide · Alibaba.com
Come riconosco le richieste truffa su Alibaba.com?
Che aspetto ha una richiesta falsa?
Generica e generosa. Complimenti al prodotto senza nominarlo, volumi enormi al primo messaggio, fretta, nessun dato sull'azienda. Spesso l'invito a spostarsi subito su email o messaggistica privata, o un link per «vedere l'ordine» che porta a una pagina di accesso.
Nessuno di questi segnali, da solo, prova una truffa. Insieme, sì. E c'è un test semplice: la richiesta parla del tuo prodotto, o potrebbe arrivare identica a mille fornitori? Il buyer vero ha un problema preciso. Il truffatore ha un copione.
Cosa mi chiedono di pagare?
Qualunque cosa, purché prima. Il blog di Alibaba.com per i venditori mette la frode delle commissioni anticipate al primo posto: il «buyer» chiede una quota di registrazione, di verifica o di assicurazione prima di confermare l'ordine. La regola indicata è netta: non esiste nessuna commissione da pagare per ricevere un ordine da un buyer (Alibaba.com, blog venditori, 15 maggio 2026).
Stessa logica per le email che sembrano arrivare da grandi organizzazioni internazionali, con un appalto enorme e una «tassa di gestione». Le organizzazioni internazionali non invitano a gare d'appalto con email non richieste. Quindi: se per vendere devi pagare chi compra, non stai vendendo.
Quando smetto di regalare i campioni?
Prima di quanto pensi. Nel food il campione è un passaggio normale, e proprio per questo è il bersaglio più facile: richieste ripetute di campioni gratuiti, promessa di un ordine grande, poi silenzio. Alibaba.com suggerisce di far pagare campioni e spedizione dopo i primi tre-cinque invii gratuiti (Alibaba.com).
Noi saremmo più severi. Un campione food costa prodotto, imballo refrigerato a volte, corriere internazionale e documenti. Prima di spedire chiediamo nome dell'azienda, sito, paese, a chi rivende. Chi non risponde a quattro domande non avrebbe risposto nemmeno alla quinta: quella sul pagamento.
Cosa controllo quando arriva il pagamento?
Tre trucchi, tutti documentati da Alibaba.com nella stessa guida. Il pagamento in eccesso, con la richiesta di restituire la differenza: non si restituisce nulla finché l'intera somma non è davvero sul conto. Il cambio di IBAN via email, da un indirizzo quasi identico a quello del buyer vero: ogni variazione dei dati di pagamento si conferma al telefono, con una persona che già conosci. La lettera di credito falsa: si verifica direttamente con la banca emittente, mai attraverso i contatti forniti dal buyer.
Poi c'è la strada più semplice. Con Trade Assurance il buyer paga attraverso il flusso protetto della piattaforma, le condizioni dell'ordine restano documentate e, in caso di contestazione, la mediazione si basa su quei termini (Alibaba.com, Trade Assurance). Il buyer che rifiuta ogni forma di pagamento tracciato ti sta già dicendo qualcosa.
Come verifico chi mi scrive?
Come verificheresti un socio. La tabella mette in fila i segnali e la verifica che serve.
| Segnale | Cosa fare |
|---|---|
| Richiesta di una commissione prima dell'ordine | Interrompere. Non esistono commissioni per ricevere un ordine |
| Campioni gratuiti chiesti di continuo | Chiedere dati aziendali, poi far pagare campione e spedizione |
| Nuovo IBAN comunicato via email | Telefonare a un contatto già noto prima di emettere fattura o spedire |
| Pagamento superiore al dovuto | Nessun rimborso finché la somma non è accreditata davvero |
| Ispezione con una società «indicata dal buyer» | Usare un ente di ispezione indipendente e riconosciuto |
| Consegna a un indirizzo di terzi | Verificare chi è il destinatario e perché non coincide col buyer |
Fonte dei segnali: Alibaba.com, blog venditori, 15 maggio 2026. La stessa guida consiglia di cercare il nome dell'azienda insieme a parole come «scam» e «fraud», chiamare il numero indicato, controllare l'indirizzo sulla mappa, chiedere i documenti di registrazione e partire con un piccolo ordine di prova interamente pagato in anticipo.
Noi aggiungiamo un controllo che quasi nessuno fa: i dati doganali. Un'azienda che dice di importare la tua categoria, nei paesi dove le dogane pubblicano i nomi, lascia tracce di spedizioni. Se non ce n'è nessuna, la domanda va fatta. Come leggerli: Dove trovo i dati doganali del mio prodotto, e come li leggo?.
Il sospetto non mi fa perdere i buyer veri?
Sì, se diventa un riflesso. Molti buyer veri scrivono due righe, in un inglese scarno, senza firma. Non sono truffatori: sono persone che mandano venti richieste al giorno. La differenza non sta nella forma del messaggio. Sta in quello che chiede.
Quindi rispondi a tutti, con le domande giuste. Il buyer vero risponde e la trattativa parte. Il falso sparisce, o insiste sul pagamento. Come impostare le prime risposte lo spieghiamo in Come rispondo alle richieste che arrivano su Alibaba.com?. E uno shop chiaro attira richieste più serie: lo vediamo in Come preparo lo shop Alibaba.com per il food?.
Domande frequenti
Alibaba.com mi protegge dalle truffe?
In parte. Gli ordini con Trade Assurance passano da un flusso di pagamento protetto con condizioni documentate. Tutto quello che avviene fuori, in email o con bonifici diretti, resta una responsabilità tua.
Devo pagare per farmi «verificare» da un buyer?
No. Secondo Alibaba.com, una richiesta di commissione per ricevere un ordine è un segnale di frode.
Quanti campioni gratuiti posso mandare?
Non c'è un numero giusto per tutti. Alibaba.com indica di far pagare dopo i primi tre-cinque. Nel food conviene decidere prima una regola scritta e applicarla sempre.
Ho già fatto un bonifico a un truffatore. Cosa faccio?
Chiama subito la tua banca. La guida di Alibaba.com ricorda che il richiamo di un bonifico è a volte possibile nelle prime 24 ore, e che dopo il recupero diventa raro.
Le truffe sono il motivo per non stare su Alibaba.com?
No. Esistono in ogni canale, anche via email e alle fiere. Il motivo per starci o no è un altro: Alibaba.com: per quali aziende funziona?.